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Liabum
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top
mwbamwbqLiabum mwbgmwbwAdans., 1763 è un mwcagenere di mwcqpiante mwcgangiosperme mwcwdicotiledoni della mwdafamiglia delle mwdqAsteracee.cite-ref-apgiv-1-0[1]cite-ref-kew-2-0[2]
Contents
• Biologia
• Sinonimi
• Note
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Descrizione
L'mwiahabitus delle piante di questo genere è formato da erbe perenni prive di mwiqlatice. La pubescenza, aracnoide-tomentosa, è formata da peli semplici e si trova sugli steli e sulle superfici abassiali delle foglie, talvolta all'apice delle brattee involucrali. In alcuni casi la pubescenza è rigida.cite-ref-pignattiv3p1-3-0[3]cite-ref-4[4]cite-ref-5[5]cite-ref-kj-6-0[6]cite-ref-fs-7-0[7]
Le mwnwfoglie in genere sono disposte lungo il fusto in modo opposto (possono essere presenti delle mwoarosette basali); sono picciolate o raramente sono sessili. Alla base delle foglie possono essere presenti delle pseudostipole o dei dischi nodali, talvolta fusi nella guaina. Il contorno della lamina è intero con forme da ampiamente ovali. Le venature sono trinervate. I bordi, continui, possono essere finemente dentati e terminano all'apice in modo acuto. La consistenza in genere è fogliacea.
L'mwoginfiorescenza è formata da mwowcapolini di tipo radiato eterogamo. I capolini possono essere raccolti in formazioni mwpacorimbose con mwpqpeduncoli (raramente sono sessili). La struttura dei capolini è quella tipica delle mwpgAsteracee: un mwpwpeduncolo (corto o lungo) sorregge un mwqainvolucro a forma campanulata composto da 50 - 150 mwqqsquame (o mwqgbrattee) disposte in circa 5 serie in modo mwqwembricato e scalato che fanno da protezione al mwraricettacolo sul quale s'inseriscono due tipi di fiori: quelli esterni mwrqligulati, disposti a raggiera e quelli interni mwrgtubulosi. Il ricettacolo, alveolato, spesso con creste o punte sporgenti, è nudo (senza pagliette).
I fiori sono tetra-ciclici (ossia sono presenti 4 verticilli: mwsacalice – mwsqcorolla – mwsgandroceo – mwswgineceo) e mwtapentameri (ogni verticillo ha in genere 5 elementi). I fiori si dividono in due tipi: del raggio e del disco. I fiori del raggio (ligulati e mwtqzigomorfi) sono di solito presenti (da 20 a 120), sono femminili e fertili. I fiori del disco (tubulosi e mwtgactinomorfi, da 10 a 85) sono in genere ermafroditi.
mwuqmwugmwuwFormula fiorale: mwvamwvqmwvgmwvw*/x mwwaK mwwq ∞ ∞ {\displaystyle \infty } , [mwwgC (5), mwwwA (5)], mwxaG 2 (infero), acheniocite-ref-judd520-8-0[8]
mwaqmwagCorolla: le ligule delle corolle dei fiori del raggio hanno delle forme da lineari a ellittico-oblunghe (sempre ben sviluppate) e terminano con tre denti, sono colorate di giallo (raramente rosso o porpora); le gole dei fiori del disco sono ampie fin dalla base, mentre i lobi sono allungati e lineari, il colore è giallo.
mwbqmwbgmwbwAndroceo: gli mwcastami sono 5 con filamenti liberi e distinti, mentre le mwcqantere sono saldate in un manicotto (o tubo) circondante lo mwcgstilo.cite-ref-pignattiv3p1-3-1[3] Le antere hanno delle code digitate. Il mwdwpolline è ricoperto da spine in modo uniforme. Il polline è sferico (diametro: 25 - 50 micron), e tricolporato, echinato (non è mai costato).
mwegmwewmwfaGineceo: Lo mwfqstilo è filiforme, mentre gli mwfgstigmi dello stilo sono due, lunghi e divergenti. L'mwfwovario è mwgainfero mwgquniloculare formato da 2 mwggcarpelli. Gli mwgwstigmi in genere sono corti e filiformi ed hanno la superficie stigmatica (papille) interna. La parte superiore dello stilo può essere pelosa (quella basale è glabra).cite-ref-judd-9-0[9]
Biologia
• Impollinazione: l'mwkaimpollinazione avviene tramite insetti (mwkqimpollinazione entomogama tramite farfalle diurne e notturne).
• Riproduzione: la fecondazione avviene fondamentalmente tramite l'impollinazione dei fiori (vedi sopra).
• Dispersione: i semi (gli acheni) cadendo a terra sono successivamente dispersi soprattutto da insetti tipo formiche (disseminazione mwlamirmecoria). In questo tipo di piante avviene anche un altro tipo di dispersione: mwlqzoocoria. Infatti le brattee dell'involucro possono agganciarsi ai peli degli animali di passaggio disperdendo così anche su lunghe distanze i semi della pianta.
Distribuzione e habitat
La distribuzione delle piante di questo genere è dall'America centrale (Messico, Grandi Antille) a quella del sud (Ande).cite-ref-kj-6-1[6]
Tassonomia
La mwngfamiglia delle mwnwAsteracee (o mwoaCompositae, mwoqmwognomen conservandum) è la più numerosa del mondo vegetale, comprende oltre mwow23000 mwpaspecie distribuite su mwpq1535 mwpggeneri,cite-ref-judd520-8-1[8] oppure mwqw22750 specie e mwra1530 generi secondo altre fonticite-ref-10[10] (una delle mwsqchecklist più aggiornata elenca fino a mwsg1679 generi).cite-ref-11[11] La famiglia attualmente (2021) è divisa in 16 sottofamiglie.cite-ref-apgiv-1-1[1]
Filogenesi
Le piante di questa voce appartengono alla tribù mwvqLiabeae della sottofamiglia mwvgVernonioideae. Questa assegnazione è stata fatta solo ultimamente in base ad analisi di tipo filogenetico sul DNA delle piante.cite-ref-12[12] Precedenti classificazioni descrivono queste piante nella sottofamiglia mwwwCichorioideae oppure (ancora prima) i vari membri di questo gruppo, a dimostrazione della difficoltà di classificazione delle Liabeae, erano distribuiti in diverse tribù: Vernonieae, Heliantheae, Helenieae, Senecioneae e Mutisieae.cite-ref-kj-6-2[6]cite-ref-fs-7-1[7]
Le seguenti caratteristiche sono condivise dalla maggior parte delle specie della tribù:cite-ref-kj-6-3[6]
mw0wmw1anei fusti è frequente la presenza di lattice; mw1qle foglie hanno una disposizione opposta e spesso sono fortemente trinervate con superfici inferiori tomentose; mw1gil colore dei fiori del raggio e del disco sono in prevalenza gialli o tonalità vicine; mw1wle corolle del disco sono profondamente lobate; mw2ale basi delle antere sono calcarate; mw2qle superfici stigmatiche sono continue all'interno dei rami dello stilo; mw2gil polline è spinoso e sferico.
Il genere di questa voce è descritto nella sottotribù mw3aLiabinae mw3qCass. ex Dumort., una delle quattro sottotribù di Labieae. La sottotribù, nell'ambito della tribù, si trova in posizione "basale" e si è separata dal resto delle altre sottotribù subito dopo il genere mw3gmw3wCacosmia. Il genere mw4aLiabum, insieme al genere mw4qmw4gSampera, forma un "mw4wgruppo fratello"; i due generi rappresentano il "core" della sottotribù, ossia è uno degli ultimi gruppi ad essersi evoluto.
Le specie di questo genere sono individuate dai seguenti caratteri:cite-ref-kj-6-4[6]
mw6wmw7ale piante sono prive di lattice; mw7qi rami dello stilo dei fiori del disco sono lunghi; mw7gla base delle antere è digitata; mw7wi fiori del raggio sono molti (20 - 120); mw8ale brattee dell'involucro sono disposte su 5 serie e sono da 50 a 150; mw8qnelle pareti degli acheni sono presenti dei mw8grafidi a sezione subquadrata.
Il mw9anumero cromosomico delle specie di questo gruppo varia da 2n = 12 a 19.cite-ref-kj-6-5[6]
Elenco delle specie
Per questo genere sono assegnate le seguenti 37 specie:cite-ref-kew-2-1[2]
• Liabum acuminatum Rusby
• Liabum amplexicaule Poepp. & Endl.
• Liabum asclepiadeum Sch.Bip.
• Liabum barahonense Urb.
• Liabum barclayae H.Rob.
• Liabum crispum Sch.Bip.
• Liabum cubense Sch.Bip.
• Liabum dillonii D.G.Gut. & Katinas
• Liabum eggersii Hieron.
• Liabum eriocaulon Poepp. & Endl.
• Liabum falcatum Rusby
• Liabum ferreyrae H.Rob.
• Liabum floribundum Less.
• Liabum grandiflorum Less.
• Liabum igniarium Less.
• Liabum kingii H.Rob.
• Liabum macbridei H.Rob.
• Liabum melastomoides Less.
• Liabum nigropilosum Hieron.
• Liabum nudicaule H.Rob.
• Liabum oblanceolatum Urb. & Ekman
• Liabum ovatifolium Urb.
• Liabum poiteaui Urb.
• Liabum polycephalum Urb. & Ekman
• Liabum robinsonii D.G.Gut. & Katinas
• Liabum saloyense Domke
• Liabum sandemanii H.Rob.
• Liabum saundersii H.Rob.
• Liabum selleanum Urb.
• Liabum solidagineum Less.
• Liabum steinbachii H.Rob.
• Liabum stipulatum Rusby
• Liabum subacaule Rydb.
• Liabum trianae H.Rob.
• Liabum umbellatum (L.) Sch.Bip.
• Liabum vargasii H.Rob.
• Liabum wrightii Griseb.
Sinonimi
Sono elencati alcuni sinonimi per questa entità:cite-ref-kew-2-2[2]
• mwaqgAllendea mwaqkLa Llave
• mwaqsAndromachia mwaqwBonpl.
• mwaq4Starkea mwaq8Willd.
• mwareViviania mwariWilld. ex Less.
Note
cite-note-apgiv-11. ↑ mwars(mwarwmwar0EN) The Angiosperm Phylogeny Group, mwar4mwar8An update of the Angiosperm Phylogeny Group classification for the ordines and families of flowering plants: APG IV, in mwasamwaseBotanical Journal of the Linnean Society, vol.mwasi 181, n.mwasm 1, 2016, pp.mwasq 1-20.
cite-note-kew-22. ↑ mwaswmwas0mwas4World Checklist - Royal Botanic Gardens KEW, su mwas8powo.science.kew.org. mwataURL consultato il 21 agosto 2021.
cite-note-pignattiv3p1-33. ↑ mwatymwatcPignatti 1982,mwatg vol. 3, pag. 1.
cite-note-44. ↑ mwatwmwat0Strasburger 2007,mwat4 pag. 860.
cite-note-kj-66. ↑ mwavimwavmKadereit & Jeffrey 2007,mwavq pag. 177.
cite-note-fs-77. ↑ mwavomwavsFunk & Susanna 2009,mwavw pag. 417.
cite-note-1010. ↑ mwaw4mwaw8Strasburger 2007,mwaxa pag. 858.
cite-note-1111. ↑ mwaxqmwaxumwaxyWorld Checklist - Royal Botanic Gardens KEW, su mwaxcpowo.science.kew.org. mwaxgURL consultato il 18 marzo 2021.
cite-note-1212. ↑ mwaxwmwax0Susanna et al. 2020.
Bibliografia
• citerefpignatti-1982Sandro Pignatti, Flora d'Italia. Volume 3, Bologna, Edagricole, 1982, pag. 142-151, ISBN 88-506-2449-2.
• citerefstrasburger-2007Eduard Strasburger, Trattato di Botanica. Volume secondo, Roma, Antonio Delfino Editore, 2007, ISBN 88-7287-344-4.
• citerefjudd-2007Judd S.W. et al., Botanica Sistematica - Un approccio filogenetico, Padova, Piccin Nuova Libraria, 2007, ISBN 978-88-299-1824-9.
• citereffunk-susanna-2009(EN) V.A. Funk, A. Susanna, T.F. Steussy & R.J. Bayer, Systematics, Evolution, and Biogeography of Compositae, Vienna, International Association for Plant Taxonomy (IAPT), 2009.
• citerefkadereit-jeffrey-2007(EN) Kadereit J.W. & Jeffrey C., The Families and Genera of Vascular Plants, Volume VIII. Asterales, Berlin, Heidelberg, 2007.
• citerefsusanna-et-al-2020(EN) Alfonso Susanna et al., The classification of the Compositae: A tribute to Vicki Ann Funk (1947–2019), in Taxon, vol. 69, n. 4, 2020, pp. 807-814.
• citerefpignatti-2018Sandro Pignatti, Flora d'Italia. Seconda edizione. Volume 3 e 4, Bologna, Edagricole, 2018.
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